Una giornata intensa, ricca di emozioni e di fede, quella vissuta dai ragazzi del Grest del Santuario Santa Maria delle Grazie di San Cataldo, guidato dai Padri Mercedari. Ben 85 bambini, accompagnati da 38 animatori e 13 adulti, per un totale di 136 partecipanti, hanno preso parte a un pellegrinaggio speciale alla Cattedrale di Caltanissetta, per vivere insieme l’esperienza del Giubileo 2025.
La comitiva, partita in pullman fino alla Villa Amedeo, ha poi proseguito a piedi per le vie del centro storico fino a raggiungere la Cattedrale. Ad accoglierli è stato Padre Tumminelli, che ha introdotto i ragazzi al significato profondo del Giubileo, invitandoli a riconoscere in Cristo la vera “Porta Santa”.
L’ingresso in Cattedrale è stato carico di spiritualità: i bambini e i loro animatori hanno attraversato la Porta Santa, simbolo dell’incontro con Cristo che accoglie e rinnova, e hanno poi rinnovato le promesse battesimali nella cappella del fonte battesimale. Un momento suggestivo, seguito dalla preghiera nella cappella del Santissimo Sacramento, dove il silenzio e la devozione hanno lasciato spazio a un’intensa riflessione personale.
Il cuore della giornata è stata la Santa Messa celebrata da Padre Vincenzo Pennella, parroco e superiore della comunità mercedaria di San Cataldo, che con parole semplici e profonde ha spiegato ai bambini il senso del Giubileo: un tempo di grazia, di perdono e di gioia, che invita a vivere la fede con entusiasmo. Al termine della celebrazione non sono mancate le foto ricordo insieme a Padre Gaetano Canalella, parroco della Cattedrale.
Il Giubileo, nella tradizione cattolica, è un tempo speciale che richiama alla riconciliazione con Dio e con i fratelli, all’apertura del cuore e al cammino di conversione. Per i piccoli del Grest, questa esperienza ha rappresentato non solo un momento di preghiera, ma anche una festa di gioia condivisa, un segno di appartenenza alla comunità cristiana e un’occasione per sentirsi parte viva della Chiesa.
La giornata si è conclusa con una passeggiata alla Villa Amedeo, un momento di merenda e tanta allegria, prima del rientro in pullman a San Cataldo.
Tra sorrisi, canti, colori e preghiere, i bambini hanno potuto vivere un’esperienza che rimarrà impressa nei loro cuori: un piccolo tassello del grande mosaico della fede che i Padri Mercedari continuano a coltivare con amore nella comunità sancataldese.








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