Un momento della celebrazione con gli ammalati.

La comunità di San Cataldo ha vissuto giorni intensi di preghiera e devozione in occasione della Festa della Madonna delle Grazie, Patrona e Titolare del Santuario retto dai Padri Mercedari. Un evento che ha unito decine di fedeli attorno alla Madre di Dio, nel segno del carisma dell’Ordine della Mercede, fondato da San Pietro Nolasco.


L’Unzione degli Infermi: gesto di amore e consolazione

Sabato scorso, al Santuario Santa Maria delle Grazie, oltre 200 ammalati hanno ricevuto il Sacramento dell’Unzione degli Infermi durante la Santa Messa presieduta dai Padri Mercedari. È stato un momento particolarmente toccante, che rinnova una tradizione radicata nel cuore del Santuario sancataldese.

Questo rito, proprio della spiritualità cattolica, rappresenta la vicinanza della Chiesa a chi soffre, infondendo forza e speranza. Per i Mercedari, eredi del carisma di San Pietro Nolasco, significa stare accanto a chi è prigioniero non solo in catene visibili, ma anche nella malattia e nella sofferenza, liberando con la carità e la consolazione chi vive situazioni di fragilità.


La processione tra fede e testimonianza

Domenica alle ore 18.00 il simulacro della Madonna delle Grazie ha attraversato le vie di San Cataldo, ornate con manifesti e addobbi, in un clima di festa e raccoglimento.

Uno dei momenti più intensi è stato l’ingresso del simulacro nel cortile antistante il carcere cittadino, dove presta servizio come cappellano Padre Enrico Schirru. Qui, insieme al parroco Padre Vincenzo Pennella, sono state pronunciate parole di conforto ai detenuti che, dalle finestre con le grate, hanno seguito con commozione la preghiera. L’applauso spontaneo rivolto alla Madonna delle Grazie dai carcerati ha reso questo passaggio uno dei più significativi della festa.


La celebrazione solenne in Piazza Mercede

Alle ore 19.00, in una Piazza Mercede gremita, si è svolta la Santa Messa solenne davanti all’altare allestito per l’occasione. Hanno concelebrato Padre Victor Sundar Raj O. de M., Fra Eugenio Caramia O. de M., giunto appositamente da Cagliari, Padre Enrico Schirru e Padre Vincenzo Pennella O. de M., parroco e superiore della comunità.

La celebrazione si è conclusa con il tradizionale e atteso spettacolo pirotecnico, che ha illuminato il cielo sancataldese, suggellando con gioia e speranza la festa dedicata alla Madonna delle Grazie.


Radio Amore vicina agli ammalati

Anche quest’anno, sia il triduo di preparazione che la celebrazione all’aperto sono stati trasmessi in diretta dall’emittente Radio Amore, che da sempre accompagna con la propria voce gli ammalati, gli anziani e tutti coloro che non hanno potuto essere presenti fisicamente, ma hanno vissuto l’evento da casa con la stessa intensità.

La festa della Madonna delle Grazie a San Cataldo non è solo un appuntamento di tradizione religiosa, ma una testimonianza viva di fede, carità e speranza. Nel carisma mercedario, la Madonna continua a essere segno di consolazione e di liberazione per tutti, in particolare per i più deboli e bisognosi.


Festa della Madonna delle Grazie 2025

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