di Mario Rino Biancheri

Sabato 11 ottobre, alle ore 17.15, presso il Santuario Santa Maria delle Grazie in San Cataldo, anche la nostra comunità si unirà alla grande preghiera universale per la pace promossa dal Santo Padre Leone XIV e accolta da numerose realtà ecclesiali in tutta Italia.
L’invito, rilanciato anche da Padre Vincenzo Pennella, è quello di ritrovarci come popolo di Dio per invocare l’intercessione di Maria Santissima delle Grazie, affinché il mondo ritrovi la via della pace e della fratellanza.

L’iniziativa nasce dall’appello lanciato dal Papa per intensificare, in questo mese di ottobre, la recita del Rosario e la preghiera comunitaria nelle chiese di tutto il mondo, in comunione con la Veglia del Giubileo della Spiritualità Mariana che si terrà in Piazza San Pietro.
Un gesto semplice ma potentissimo, che vuole unire i cuori di milioni di fedeli contro la “terza guerra mondiale a pezzi”, come spesso la definisce il Pontefice.

Oggi, infatti, la pace è ferita in tanti luoghi del pianeta:

  • la guerra tra Israele e Palestina, che continua a mietere vittime innocenti;
  • il dramma della Ucraina, ancora avvolta dalle macerie e dal dolore;
  • la strage di cristiani in Nigeria, spesso dimenticata dai riflettori del mondo;
  • le violenze in Sudan, Myanmar, Siria, Yemen, e in tante altre regioni dove il grido dei poveri e degli innocenti si leva verso il cielo.

Mai come oggi, le parole di Gesù nel Vangelo risuonano attuali:

“Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.” (Mt 5,9)

La preghiera, se recitata con fede sincera, è un’arma di pace.
La storia della Chiesa ne è testimone. Basti pensare al 2 marzo 1984, quando San Giovanni Paolo II invitò il mondo intero a pregare per scongiurare un possibile conflitto atomico: pochi giorni dopo, i leader internazionali avviarono un dialogo che portò a una distensione decisiva. Oppure, nel 1991, durante la Guerra del Golfo, quando milioni di persone risposero all’appello del Papa recitando il Rosario: un’ondata di preghiere che attraversò continenti e accese speranza nei cuori.

Nel Vangelo, Gesù stesso ci insegna che “tutto quello che chiederete nella preghiera, se avrete fede, lo otterrete” (Mt 21,22).
E ancora: “Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro” (Mt 18,20).
È in questa certezza che ci ritroveremo anche noi, qui a San Cataldo, nel Santuario dedicato alla Madre delle Grazie, per elevare insieme un’unica supplica: dona, o Signore, la pace al nostro mondo lacerato.

Tutti i fedeli sono invitati a partecipare e a diffondere questo momento di intensa spiritualità.
Per chi non potrà essere presente fisicamente, la preghiera sarà trasmessa in diretta su Radio Amore, per permettere a tutti di unirsi spiritualmente a questo coro di fede e speranza.

Che la nostra voce, unita a quella della Chiesa universale, possa salire al cielo come profumo d’incenso, chiedendo a Maria, Regina della Pace, di fermare le guerre, consolare i sofferenti e aprire i cuori alla misericordia.


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