Venerdì 19, gli sarà anche conferita la cittadinanza onoraria.
San Cataldo si prepara a festeggiare un traguardo importante e profondamente sentito: il venticinquesimo anniversario di presenza di Padre Enrico Schirru nella comunità mercedaria locale. Venticinque anni non sono solo una cifra, ma una storia fatta di volti, relazioni, ascolto, impegno quotidiano e testimonianza concreta del Vangelo vissuto “in mezzo alla gente”.
Padre Enrico Schirru nasce il 5 maggio 1961 a San Sperate, in provincia di Cagliari. Il suo cammino vocazionale inizia presto: dal 1972 al 1975 frequenta il seminario minore di Bonaria, a Cagliari. Il 24 settembre 1977 entra in Noviziato nella parrocchia di San Ferdinando a Roma, dove il 2 ottobre 1978 emette la Professione semplice. Dopo gli studi liceali a Frascati (1979-1981), prosegue il suo percorso formativo con gli studi filosofici e teologici presso l’Università Lateranense, dal 1981 al 1987. Il 20 aprile 1986 pronuncia la Professione solenne a Frascati, mentre il 20 dicembre 1987 viene ordinato sacerdote a Bonaria, a Cagliari.
Dopo l’ordinazione, Padre Enrico continua la sua formazione con lo studio del Diritto Canonico a Roma (1987-1989), quindi svolge il servizio di viceparroco alla chiesa della Mercede in Roma (1989-1991). Dal 1991 al 2000 è cappellano a Palermo. Nel 2000 arriva a San Cataldo, dove rimane fino ad oggi, diventando una figura centrale della vita religiosa e sociale della città.
A San Cataldo Padre Enrico è conosciuto e stimato da tutti. È un sacerdote “di strada”, capace di stare accanto alle persone senza filtri, con uno stile diretto, autentico e profondamente umano. Da anni è cappellano della Casa di Reclusione di San Cataldo, dove si spende quotidianamente per offrire assistenza spirituale ai detenuti, ma anche alle loro famiglie, soprattutto a quelle che arrivano da fuori e necessitano di supporto e orientamento per poter incontrare i propri cari.
Il suo impegno non si ferma qui. È cappellano anche presso la casa di cura “Regina Pacis”, dove accompagna spiritualmente i degenti e i loro familiari. Ha sempre creduto nel valore dell’aggregazione e della cultura come strumenti di crescita, collaborando con realtà come l’associazione culturale “La Porta del Sole”. Centrale, poi, il suo ruolo nel portare avanti “Radio Amore”, storica radio mercedaria che da oltre quarant’anni rappresenta un punto di riferimento per persone sole, anziani, ammalati e anche per i detenuti, che attraverso le onde radio trovano una voce amica e una parola di speranza.
Nel corso degli anni, i fedeli hanno imparato ad apprezzare la profondità d’animo di Padre Enrico e il suo coraggio nel denunciare pubblicamente soprusi e ingiustizie che segnano la nostra terra. Un sacerdote che non si tira indietro, che prende posizione, che sceglie di stare dalla parte degli ultimi.
Padre Enrico è anche un prete capace di parlare linguaggi diversi. Il suo rapporto di amicizia con Ficarra e Picone lo ha portato a partecipare ad alcune scene del film La Matassa. Più recentemente, grazie al legame con il frontman dei Tinturia, Lello Analfino, ha preso parte al videoclip ufficiale del brano Zero Stress, indossando l’abito di sacerdote mercedario. Anche questo è evangelizzare: andare dove le persone sono, senza paura di sporcarsi le mani, portando una testimonianza semplice ma autentica.
A conferma dell’affetto e della stima che la città nutre nei suoi confronti, il Comune di San Cataldo, con il voto unanime del Consiglio comunale e su proposta dell’amministrazione guidata dal sindaco Gioacchino Comparato, conferirà a Padre Enrico Schirru la cittadinanza onoraria il prossimo 19 dicembre. Un riconoscimento che va oltre il simbolo e racconta un legame profondo tra un sacerdote e la sua comunità.
Il giorno successivo, sabato 20 dicembre, alle ore 20, presso il Santuario di Santa Maria delle Grazie, sarà la comunità religiosa insieme ai fedeli a ringraziare Padre Enrico per i suoi 25 anni a San Cataldo, nel ricordo della sua ordinazione sacerdotale. Sarà una serata di gratitudine, memoria e affetto, per dire grazie a un uomo e a un sacerdote che ha scelto di camminare accanto alla sua gente, senza mai fare un passo indietro.
Il video Zero Stress di Lello Analfino, con Padre Enrico Schirru con l’abito mercedario








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