di Mario Rino Biancheri

A San Cataldo, l’8 dicembre non è una semplice ricorrenza liturgica: è un appuntamento dell’anima, un simbolo identitario che lega fede, storia e comunità. La Solennità di Maria Santissima Immacolata – patrona e titolare della Chiesa Madre – è una delle celebrazioni più sentite dai sancataldesi, che ogni anno partecipano con devozione alle funzioni religiose e alla tradizionale processione verso il Santuario di Santa Maria delle Grazie.

La figura dell’Immacolata, per noi cristiani, rappresenta la purezza originaria di Maria, preservata dal peccato fin dal primo istante della sua vita. È il segno di una promessa: dove il male sembra dominare, la grazia di Dio può riscrivere la storia. La sua festa, collocata nel tempo di Avvento, diventa così una luce che apre la strada al Natale, ricordandoci che ogni cammino di fede nasce da un “sì” pronunciato nella piena libertà e fiducia in Dio.

A San Cataldo la devozione all’Immacolata affonda radici profonde. La tradizione della processione dal centro storico al Santuario delle Grazie è documentata da decenni e, secondo le testimonianze locali, si svolge regolarmente almeno dagli anni ’50 del secolo scorso. Era, ed è ancora oggi, un gesto simbolico fortissimo: il popolo “accompagna” la Madre lungo il tragitto che unisce i due poli spirituali della città, quasi a dire che la sua protezione abbraccia l’intera comunità. Da molti anziani sancataldesi è ricordata come una delle prime grandi processioni dell’anno liturgico, capace ogni volta di imprimere un senso di speranza collettiva.

Il programma è ricco e articolato, distribuito su più giorni.


Il Programma dei Festeggiamenti 2025

CHIESA MADRE – ARCIPRETURA

Sabato 22 novembre

  • Ore 18.00 – Incoronazione dell’Immacolata all’altare e Santa Messa

Dal 26 novembre al 7 dicembre – “Stellario all’Immacolata”

  • Ore 17.30 – Santo Rosario e canto delle Litanie Lauretane
  • Ore 18.00 – Santa Messa con preghiere speciali e canti delle corali della Chiesa Madre

Venerdì 5 dicembre

  • Ore 19.00 – Lettura biblica per sposi e fidanzati a Vellalunga Pratameno, tenuta da S.E. Mons. Mario Russotto

Sabato 6 dicembre

  • Ore 18.00 – Santa Messa e omaggio floreale dei bambini dei catechisti

Domenica 7 dicembre – Vigilia della Solennità

  • Ore 17.30 – Celebrazione del Vespro
  • Ore 18.00 – Santa Messa e omaggio floreale delle famiglie
  • Ore 19.30 – “A Maria Madre della Speranza”, veglia mariana a cura delle corali

Lunedì 8 dicembre 2025 – SOLENNITÀ DELL’IMMACOLATA

Patrona e Titolare della Chiesa Madre – Indulgenza Plenaria

Ore 08.00 – Santa Messa

  • Ore 09.30 – Colazione e giochi in piazza per bambini e ragazzi
  • Ore 11.00 – Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta dall’Arciprete don Alessandro Giambra
  • Ore 12.00 – Solenne Atto di Venerazione della Città alla statua dell’Immacolata Concezione, posta sulla facciata della Chiesa Madre, con la partecipazione dei Vigili del Fuoco di Caltanissetta
  • Ore 17.00 – Santa Messa presieduta da fra Vincenzo Pennella, O de M.
  • Ore 17.45 – Processione dell’Immacolata verso il Santuario Santa Maria delle Grazie, accompagnata dalle confraternite e dai fedeli

SANTUARIO SANTA MARIA DELLE GRAZIE

Dal 9 al 13 dicembre

  • Ore 17.15 – Santo Rosario con il canto della “Salve Regina”
  • Ore 18.00 – Santa Messa presieduta dal Parroco fra Vincenzo Pennella, O de M.

Giovedì 11 dicembre

  • Ore 17.15 – Santo Rosario e Litanie Lauretane
  • Ore 18.00 – Santa Messa e Adorazione Eucaristica

Sabato 13 dicembre

  • Ore 19.30 – “Serenata a Maria” del Movimento Giovanile Mercedario

Domenica 14 dicembre – III Domenica di Avvento “Gaudete”

  • Ore 07.30 – Santa Messa al Santuario
  • Ore 09.30 – Santa Messa in Chiesa Madre
  • Ore 17.45 – Gesto conclusivo e rientro dell’Immacolata in Chiesa Madre
  • Ore 18.00 – Santa Messa presieduta dall’Arciprete

Una festa che continua a parlare al futuro

La processione dell’Immacolata, con i suoi canti, i suoi colori e i suoi passi lenti per le strade della città, è un rito che unisce generazioni. C’è chi la vive da devoto, chi da semplice osservatore, chi da bambino stringe una candela, chi ricorda i tempi in cui accompagnava la statua insieme ai nonni. Tutti, però, avvertono la stessa sensazione: l’Immacolata non è solo un simulacro, è un frammento vivo della nostra storia.

Nella fede popolare sancataldese Maria è madre, custode, protettrice. E ogni anno, l’8 dicembre, il popolo rinnova il suo affetto, la sua fiducia, il suo bisogno di sentirsi accompagnato.

Una festa che resiste, si rinnova e continua a illuminare l’identità della nostra città. Anche quando forse non ce ne accorgiamo, l’Immacolata resta una presenza che ci invita a guardarci dentro e a ritrovare la parte migliore di noi.


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